Editoriale Aprile 2006

Le elezioni del 9 Aprile: perché votare

di Pippo Palazzolo

Fra un mese ci saranno le elezioni politiche. Con il massimo rispetto per le posizioni di ogni nostro lettore e collaboratore, vorrei dare un piccolo
contributo al dibattito elettorale, esponendo alcune considerazioni sulla
legislatura appena conclusa:

politica estera: si è avuto un appiattimento acritico alla politica estera degli USA, con conseguente indebolimento del ruolo internazionale dell’Unione Europea; ci sono state posizioni razziste e anti-islamiche
di una parte del governo, contrarie alla nostra tradizione culturale e
del tutto in contrasto anche con i nostri interessi di paese mediterraneo;

economia: si è attuata una redistribuzione dei redditi a
favore di quelli più alti (fra l’altro con un danno per la domanda globale, vista la maggiore propensione al consumo di chi ha redditi più bassi); sono stati insufficienti gli interventi in sostegno della ricerca e dell’innovazione tecnologica, settori chiave di un’economia che voglia basarsi sulla produzione di know-how;

riforme istituzionali: il nuovo modello di Stato delineato con la riforma costituzionale è in contrasto con i principi fondamentali di unità e solidarietà nazionale, oltre che tendenzialmente autoritario;

giustizia: nuove leggi dagli effetti dirompenti: depenalizzazione di fatto del reato di falso in bilancio, riduzione dei termini di
prescrizione dei reati, inappellabilità delle sentenze assolutorie in
primo grado;

scuolala “riforma Moratti” reintroduce di fatto due percorsi formativi, uno prettamente culturale (i licei) e uno professionale (gli istituti professionali), con l’aggravante di considerare sufficiente, ai fini di adempiere l’obbligo scolastico, la semplice acquisizione di un diploma professionale entro i diciotto anni (anche se avviene al di fuori del sistema scolastico); riduzione drastica della spesa per l’istruzione pubblica, con conseguente riduzione di quantità e qualità del servizio;

diritti civili: posizioni oscurantiste in varie materie, dalla legge sulla fecondazione assistita, al rifiuto di introdurre i P.A.C.S. per le coppie conviventi, alla nuova legge sulla droga, che equiparando gli spinelli alle droghe pesanti non farà altro che spingere i giovani a nascondere i loro problemi di dipendenza;

legge elettorale: stiamo già vedendo, nella formazione delle liste, di quale potenzialità antidemocratica sia la nuova legge elettorale, che reintroduce il sistema proporzionale, nonostante che i cittadini si fossero già pronunciati con un referendum per il sistema maggioritario;
l’eliminazione della preferenza consegna i pieni poteri alle segreterie
dei partiti e all’elettore non resta che prendere o lasciare: ci si può
poi lamentare dell’aumento dell’astensionismo?

L’elenco potrebbe continuare, ma credo che tanto basti per chiedere a tutti di recarsi a votare e manifestare la propria opinione. Forse fra le tante proposte elettorali ce n’è qualcuna meno brutta delle altre (se non
proprio entusiasmante…) e allora approfittiamone e, dopo, non abbassiamo la guardia!

Pippo Palazzolo

10 marzo 2006

Segnalo ai lettori l’appello di Umberto Eco. Si può leggere cliccando su questo link.

Post Scriptum dell’11 aprile 2006: Grazie a tutti gli italiani all’estero!   p.p.

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