No alla Guerra



Editoriale 
– Marzo 2003
  

                                                                               
(Pablo Picasso, Guernica)

 

No
alla Guerra!

  

    
Nonostante tutte le iniziative contro
la guerra, oggi, 20 marzo 2003, è partito l’attacco americano contro
l’Iraq. Travolgendo tutte le resistenze e tutte le regole del diritto
internazionale (quel poco che ne resta…), uno Stato si assegna il ruolo di
“giustiziere” del mondo, giudice ed esecutore della condanna. Abbiamo già
detto che condanniamo il regime sanguinario di Saddam Hussein, che tante
sofferenze ha già inflitto sia al suo popolo che ai popoli vicini (curdi,
iraniani, kwaitiani), ma anche che la guerra contro un simile regime non ci
sembra una soluzione giusta né utile (utile sarà sicuramente per alcune
industrie belliche…). La violenza genera violenza, il terrorismo si vince solo
eliminandone le cause profonde che lo alimentano; questa guerra potrà solo
farlo crescere e dargli una parvenza di giustificazione.

   
Quello che più colpisce, in questa
circostanza, è la caparbietà con cui si è organizzato e portato a termine il
piano bellico da parte del governo statunitense: non sono serviti né gli altolà
di francesi, tedeschi, russi e cinesi, né uno dei più vasti movimenti di
opinione pubblica mondiale e neppure l’accorato appello di Papa Giovanni Paolo
II, che rappresenta la coscienza di centinaia di milioni di uomini.

   
In questo momento drammatico nella storia
dell’umanità, all’inizio di un conflitto dagli sviluppi imprevedibili, noi
invitiamo tutti a continuare con il massimo impegno la lotta per la pace, non
stancandoci di fare pressione, nei modi che la creatività può suggerire,
affinché chi esercita il potere senta questa volontà ferma di condanna alla
guerra e voglia di pace: che la speranza rimanga sempre accesa nei nostri cuori.

Pippo
Palazzolo

 

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