Salvatore Arcidiacono, nato a Messina nel 1923, laureato in giurisprudenza
col massimo dei voti, ha prestato servizio come ufficiale nella Marina
militare, dove ha avuto l’onore di conoscere Luigi Rizzo, l’eroe Girolamo
Fantoni e di veleggiare con il campione del mondo Straulino. E’ stato
dirigente bancario e da lustri svolge attività di poeta e di critico
letterario. Ha pubblicato nove raccolte di versi:
- Giri di Bussola,
Umbria Editrice, Perugia 1977.
- Cerchio di sale,
Città Armoniosa, Reggio Emilia, 1979.
- La sofferenza del
mare, Editrice Abbiatense,
Abbiategrasso,1982.
- L’onda fusberta,
Editrice Abbiatense, Abbiategrasso, 1982.
- L’abbraccio
dell’onda, Zappia Editore, Sarzana,
1985.
- Il Periplo,
Carlo Mancosu Editore, Roma, 1994.
- Dalla torretta,
Lanterna Editrice, Genova, 1994.
- Solino blu,
Editrice Abbiatense, Abbiategrasso, 1996.
- La linea delle croci,
Edizioni il Meridiano, S. Marco di Castellabate (SA), 2002.
Vincitore di numerosi premi letterari: Funtana di
li Rosi (Campofranco, 1980), Lucia (Como, 1982), Campoli Appennino (Campoli,
1985), Città di Fiumicino (Fiumicino, 1987), Arno (Firenze, 1987). È stato
tra i selezionati o tra i finalisti dei seguenti premi letterari: Camaiore,
Carducci, Ravenna Mare, Viareggio. Sue poesie sono state tradotte in
francese, greco e rumeno ed è anche presene in molte antologie. È incluso
(unico messinese vivente) nel “Dizionario della Letteratura italiana
del Novecento” diretto da Alberto Asor Rosa ed edito da Einaudi, e nel
Catalogo internazionale dell’Arte.
Svolge un’intensa attività di poeta e di critico;
ha collaborato per trenta anni fra gli altri al quotidiano ”Gazzetta del
Sud”, e per 15 anni all’”Osservatore politico letterario”, oltre che al
mensile “Il Meridiano” e a numerosi periodici italiani e stranieri,
ricevendo consensi da Montale, Caproni, Orsini, Giudacci, Turoldo, Villari.
Sulla sua poesia così si esprime il Dizionario
della Letteratura di Einaudi: “La poesia è dominata dal contrasto
violento tra terra e mare, tra la solarità di una terra desolata e
abbandonata e la nostalgia per il paradiso perduto”.
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