Editoriale Agosto 2004

 

Frenesie d’estate

Quinto Orazio Flacco (Venosa,65 a.C.-Roma,8 d.C.)

Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri, o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà: se molti inverni Giove ancor ti conceda o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde del mare Tirreno.  Sii saggia, mesci il vino – breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo e fugge il tempo geloso: cogli l'attimo, non pensare a domani.

 "Carpe diem"

        L’estate, con la diffusa frenesia di "godersi la vita", più di altre stagioni, ci mostra un vuoto dilagante nella società. Sembra che degli antichi adagi di una saggezza in gran parte smarrita, l’uomo occidentale abbia conservato soprattutto il “carpe diem”, "cogli l’attimo fuggente", inteso però non più come l'invito a vivere intensamente, qui e ora, ma come obbligo a "consumare" il più possibile, in modo insaziabile.

Ma dove e quando l’Occidente ha cominciato ad allontanarsi dall’antica saggezza? Volendo ricercare le cause più profonde del progressivo allontanamento non solo dalla saggezza, ma anche dal semplice buon senso, non possiamo non pensare alla fredda razionalità con la quale, circa tre secoli fa, acute menti sezionarono la realtà, sentenziando la morte di Dio e l'inesistenza dell’anima. La corrente più radicale dell’Illuminismo fece tabula rasa dell'antica cultura, considerata, in blocco, frutto di ignoranza e paure superstiziose. Il metodo sperimentale venne applicato a tutti gli ambiti disciplinari, diventando l'unico criterio di valutazione delle conoscenze, l’invisibile e il trascendente vennero esclusi dal campo dell’indagine scientifica e la Terra venne staccata dal Cielo.

E così, privato della sua fonte spirituale, l’uomo vagò alla ricerca di un nuovo significato della vita. Senza punti di riferimento forti, si guardò intorno e cominciò a restringere il suo orizzonte esistenziale, fino a farlo coincidere con il suo ciclo biologico: dal nulla al nulla, passando attraverso nascita, vita e morte. Il rifiuto dei limiti e la ricerca del massimo piacere fisico divennero le linee portanti della sua condotta. Capitalismo e  marxismo da versanti opposti, non fecero che rafforzare tali convinzioni. Gran parte degli occidentali ha creduto, negli ultimi secoli,  solo nel mondo materiale, visto riduttivamente come l’unica realtà.

Oggi, però, i fisici stanno dimostrando che la materia è solo una condizione della realtà, che include invece livelli diversi, anche quelli che potremmo chiamare “spirituali” (che cos'è, in fondo, l'energia?). Quella che sembrava l'unica certezza "solida", la materia, si rivela sempre più fatta soprattutto di...vuoto! Molti dogmi del vecchio scientismo stanno cadendo e dalle punte avanzate del mondo scientifico arrivano scoperte che rivalutano le antiche conoscenze. 

Non ci resta, quindi, che augurarci che questa consapevolezza, oggi appannaggio di una ristretta élite di ricercatori, si diffonda, divenendo patrimonio comune di tutti e avviando una rinascita dell’umanità: forse l’Era dell’Acquario comincia a mostrare anche i suoi lati positivi... 

Pippo Palazzolo

 

Home Page

    Rivista culturale e del benessere olistico - La riproduzione dei contenuti è consentita per usi non commerciali, dietro autorizzazione dell'Editore.

Direttore: Pippo Palazzolo

Registrazione Tribunale di Ragusa n.8/96 - Direttore Responsabile: Faustina Morgante - Editore A.s.tr.um. Ragusa

Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2011