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Il segno dei Pesci – Vetrata della Cattedrale S. Martin e S. Nicolas a Ypres – Belgio

     Oggi, alle 11.44 ora locale, il Sole è entrato nel Segno zodiacale tropicale dei Pesci e vi rimarrà fino alle 9.37 del 20 marzo prossimo. Ultimo segno del ciclo annuale, con i Pesci il cerchio dello Zodiaco si chiude, per riaprirsi ad una nuova avventura subito dopo, con l’avvento della primavera, sotto il segno dell’Ariete. 
     Dal punto di vista stagionale, il segno dei Pesci coincide con la fine dell’inverno, è quindi un segno “mobile”, come i Gemelli, la Vergine e il Sagittario. La sua polarità è “femminile” e il suo elemento è l’Acqua. Il governatore tradizionale del segno è Giove, al quale si è aggiunto anche Nettuno, pianeta scoperto nel 1846 dall’astronomo tedesco Johann Gottfried Galle. 
     Per la sincronicità tra Alto e Basso, la scoperta di Nettuno coincide con un periodo storico nel quale emergono aspirazioni che riguardano l’intera umanità, sia dal punto di vista politico (1848, Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels), che da quello spirituale (1875, nasce a New York la Società Teosofica di Helena Petrovna Blavatsky). Nel mondo scientifico si assiste in quegli anni ad un fiorire di invenzioni e scoperte che avrebbero cambiato profondamente la nostra concezione della realtà. 
     La signoria di due pianeti dal simbolismo molto diverso fra loro, come Giove/Zeus e Nettuno/Poseidon, rende il segno dei Pesci particolarmente complesso. É un segno che spesso viene associato alla spiritualità, alla religiosità, all’intuizione, alla creatività, all’empatia. La nascita e la diffusione del Cristianesimo avvengono nell’Era dei Pesci (per il fatto che l’equinozio di primavera cadeva nella costellazione dei Pesci, alla nascita di Gesù). 
     L’elemento Acqua del segno dei Pesci ha un significato diverso da quello che assume in Cancro e Scorpione, gli altri due segni d’Acqua. Se nel segno del Cancro l’Acqua ha più il significato del liquido amniotico (madre, origini) e l’Acqua dello Scorpione è quella torbida delle paludi, nelle quali si combatte e si soffre, l’Acqua dei Pesci è invece quella dell’infinito oceano, delle profondità abissali: l’elemento primordiale dal quale proveniamo e al quale ritorneremo nel momento finale del ricongiungimento con il Tutto.
     Non sempre è facile essere del segno dei Pesci! Naturalmente portati all’astrazione, potrebbero finire nella… distrazione, contemplando il cielo potrebbero non vedere gli ostacoli sulla via. D’altra parte i Pesci sanno essere anche molto precisi, ordinati, metodici, qualità delle quali hanno bisogno proprio per non perdersi nell’immensità dei loro pensieri. 
     Se alla nascita Giove è dominante, avremo un Pesci più legato alle regole sociali, più conformista, ma anche più incline a godersi la vita. Se a dominare è Nettuno, avremo una personalità che oscillerà dall’illuminazione mistica alla confusione, dalla sensibilità artistica alla creatività caotica. Albert Einstein, santa Teresa d’Avila, Fryderyk Chopin: intuizione geniale, estasi mistica, creatività artistica. Tre personaggi esemplari delle vette che può raggiungere un Pesci con un forte Nettuno. 
     Naturalmente non soltanto chi nasce con il Sole nel segno dei Pesci potrà avere alcune di queste caratteristiche, ma anche chi vi abbia la Luna, l’Ascendente o uno “stellium” (tre o più pianeti). Ricordiamo anche che il segno dei Pesci è presente nel cielo di nascita di ciascuno di noi, ad indicarci in quale settore della vita le sue qualità si manifesteranno maggiormente. 
     Tanti auguri agli amici nati sotto questo segno!

Pippo Palazzolo

18 febbraio 2021

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