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La costellazione del Sagittario, tratta da “Urania’s Mirror” (1824), del cartografo inglese Sydney Hall.

Il 22 novembre, alle 9.21 (ora locale), il Sole è entrato nel segno zodiacale del Sagittario e vi rimarrà fino alle ore 22.49 del 21 dicembre prossimo, naturalmente dalla prospettiva geocentrica dello Zodiaco terrestre. Il Sagittario è un segno cosiddetto mutevole o mobile, perché dal punto di vista stagionale il suo periodo è quello che conclude l’autunno e prepara l’inverno, i semi sotterrati cominciano la germinazione. Dopo i tormenti e il disfacimento dello Scorpione, il Sagittario dà inizio alla rinascita. La sua polarità è maschile (estroversione, dinamismo) e il suo elemento è il fuoco, un fuoco diverso da quello divampante dell’Ariete e da quello forte e stabile del Leone. Il suo è piuttosto quello del braciere o della fiaccola, un fuoco che viene trasmesso agli altri, come fanno con la conoscenza i maestri verso gli allievi. In questo segno abbiamo il domicilio tradizionale di Giove. In analogia al pianeta, il più grande del sistema solare, il gigante gassoso, nel mito Giove è il padre degli dèi, collerico ma magnanimo ed espansivo. Potremmo dire che la sua parola chiave è proprio espansione. Espansione fisica e mentale, ricerca di territori nuovi, da esplorare, crescita rigogliosa ma anche non selettiva, passione irruente per le imprese più audaci, con obiettivi sempre alti. Giove conferisce ai nativi anche nobiltà d’animo, autorevolezza, ottimismo di fondo. L’altro governatore del segno, Nettuno (il greco Poseidon, dio dei mari), scoperto nel 1846, aggiunge alla natura del Sagittario una forte nota di spiritualità, creatività, fantasia, ispirazione e, a volte, illusione. Inoltre, il Sagittario è il nono segno, cosignificante della nona casa: i viaggi verso luoghi lontani, fisici o mentali, la filosofia, gli studi superiori.
Il simbolo di questo segno è un Centauro, che ha una duplice natura: ritroviamo nella parte inferiore il cavallo (forti pulsioni e passioni), mentre nella parte superiore, che è l’arciere, sono già presenti le spinte all’elevazione spirituale: la freccia scoccata dall’arciere è diretta verso il cielo, l’obiettivo è lontano, a volte indefinito, ma comunque elevato. Dal conflitto fra queste due spinte forti ma opposte, nasce la tendenza evolutiva del segno, che spesso raggiunge grandi traguardi. E’ un segno indipendente, dinamico, socievole, la sua valigia è sempre pronta per un viaggio, specie verso mete lontane e sconosciute. Fra i suoi punti deboli vi sono, a volte, una certa ingenuità, dovuta alla fiducia di fondo verso il prossimo e il rischio di disperdere le energie in troppe direzioni. La canalizzazione della sua grande forza dipenderà dal quadro complessivo del tema natale. E’ opportuno ricordare che il simbolismo del segno può riguardare non solo chi nasce con il Sole in Sagittario, ma anche chi vi abbia la Luna, l’Ascendente o uno stellium (tre o più pianeti vicini).
Pippo Palazzolo
23 novembre 2022
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