Oggi, alle 21.13 ora locale, il Sole entrerà nel segno zodiacale (tropicale) del Leone e vi rimarrà fino alle ore 4.19 del 23 agosto prossimo, quando entrerà nel segno della Vergine. Per la precessione degli equinozi, sappiamo che il Sole si trova oggi, dal punto di vista celeste, ancora nella costellazione del Cancro. Tuttavia, l’astrologia occidentale si basa, per le sue interpretazioni, soprattutto sullo zodiaco tropicale, suddiviso in 12 segni di 30 gradi ciascuno, il cui punto 0° è dato dall’Equinozio di Primavera, intorno al 21 marzo di ogni anno.
Il segno del Leone cade quindi in piena stagione estiva (22/23 luglio-22/23 agosto) e per questo è chiamato segno “fisso” (stabilità). Inoltre, nelle classificazioni astrologiche tradizionali, è associato alla polarità “maschile” (attivo, estroverso) e all’elemento “fuoco” (dinamismo, entusiasmo). Tali qualità, sommate al simbolismo del Sole, che ne è governatore e simboleggia, fra l’altro, la vita, la luce e il calore, conferiscono ai nativi del segno del Leone una personalità in genere forte e ben definita, con pregi e difetti che per lo più non conoscono mezze misure.
Uno dei miti greci che generalmente si associano al segno del Leone è l’uccisione, da parte di Eracle (Ercole nella mitologia romana), del leone di Nemea, dotato di una sorta di invulnerabilità, in quanto impenetrabile da qualsiasi arma. Eracle, dunque, può contare nella lotta solo sulla sua forza e in un corpo a corpo mortale uccide il leone strangolandolo. In questo mito emerge una della principali caratteristiche del segno: il leone simboleggia infatti gli istinti selvaggi dell’uomo, che solo attraverso la forza della coscienza possono essere domati. Subito dopo, Eracle scuoia il leone e ne indossa la pelle come un’armatura protettiva: ciò che prima rappresentava un rischio, l’istinto grezzo, una volta integrato nella personalità diventa una protezione, dovuta alla sua trasformazione in forza spirituale.
Fra i pregi più frequenti del segno riscontriamo: il coraggio, la fierezza, la generosità, le grandi aspirazioni, la nobiltà d’animo, le capacità organizzative e di leadership. Quando però il nativo del Leone si sente frustrato o non emerge come vorrebbe, ecco allora che i pregi si tramutano in difetti: una grande suscettibilità alle critiche (per “lesa maestà”…), l’arroganza, l’egocentrismo, la presunzione, la volontà di dominio. Tranne rari casi, ama essere al centro dell’attenzione e piuttosto che fare da comparsa preferisce ritirarsi. Il Leone soddisfatto di sé offre il meglio del carattere, non dovendo più dimostrare niente a nessuno.
Fra i nati in Leone mi piace ricordare Claude Debussy, Carl Gustav Jung, Maria Montessori, Aldous Huxley, Barack Obama, Sergio Mattarella, Henry Ford, Louis Armstrong, la cantante Madonna, Edoardo Bennato, Riccardo Muti, Jennifer Lopez, Robert De Niro, Stanley Kubrik, Wim Wenders, Nanni Moretti, Federica Pellegrini, Jannik Sinner, Laura Morante, Enzo Biagi, Cecilia Sala, Giorgio Parisi.
Ricordiamo sempre che possiamo ritrovare delle caratteristiche di un segno zodiacale anche in chi non abbia in quel segno il Sole ma elementi importanti del tema natale, quali la Luna, l’Ascendente o uno “stellium” (tre o più pianeti nel segno).
Consiglio non richiesto ai nativi del Leone: non cercate di essere sempre sotto i riflettori, lasciate un po’ di spazio anche agli altri e… rilassatevi!
Tanti auguri a tutti i nati in Leone!